Nel Vangelo di questa domenica Gesù annuncia agli apostoli la venuta del Consolatore, lo Spirito Santo che avrebbe spiegato loro ogni cosa.
L’esperienza terrena di Gesù, infatti, come lui ben sapeva, non poteva essere compresa pienamente nemmeno dai suoi amici, che avevano passato tre anni con lui e diviso il cibo e le ore di sonno, ma come tutti gli altri ebrei del suo tempo, pur non sapendo di preciso cosa avrebbe fatto il “Messia”, erano convinti che avrebbe ottenuto importanti risultati politici, a favore dei poveri e degli oppressi, e in particolare innalzato le sorti di Israele caduto sotto la dominazione romana.
Solo dopo la risurrezione sarebbe stato sempre più chiaro che la sua venuta serviva a salvarci dal peccato e dalle sue conseguenze, compresa la morte, e che gli oppressi innalzati da Gesù erano tutti gli uomini schiacciati dalla dittatura delle passioni malvagie, dei vizi e dal peso del proprio “io”.
Prima però bisognava passare dallo scandalo altrettanto incomprensibile della croce, a cui Gesù negli ultimi tempi aveva preparato poco alla volta gli apostoli, e Pietro in particolare, perché almeno lui non perdesse la fede e aiutasse poi gli altri, la Chiesa nascente, ad andare avanti, col sostegno dello Spirito Santo. Ecco quindi le rassicuranti e incoraggianti parole di Gesù ai dodici:
Non vi lascerò orfani: verrò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi.
Gesù ci invita a restare nel “suo” amore, quello che lo unisce al Padre e allo Spirito! Ecco che cos’è la Chiesa!
In attesa della Pentecoste, che festeggeremo tra due domeniche, possiamo iniziare a invocare anche noi lo Spirito Santo con questo bell’inno antico in latino:
Ecco la traduzione di questo antichissimo inno che potete recitare insieme in famiglia per prepararvi alla festa della Pentecoste.
Vieni, Spirito creatore
Vieni, o Spirito creatore,
visita le nostre menti,
riempi della tua grazia
i cuori che hai creato.
O dolce consolatore,
dono del Padre altissimo,
acqua viva, fuoco, amore,
santo crisma dell’anima.
Dito della mano di Dio,
promesso dal Salvatore,
irradia i tuoi sette doni,
suscita in noi la parola.
Sii luce all’intelletto,
fiamma ardente nel cuore;
sana le nostre ferite
col balsamo del tuo amore.
Difendici dal nemico,
reca in dono la pace,
la tua guida invincibile
ci preservi dal male.
Luce d’eterna sapienza,
svelaci il grande mistero
di Dio Padre e del Figlio
uniti in un solo Amore.
Sia gloria a Dio Padre,
al Figlio, che è risorto dai morti
e allo Spirito Santo
per tutti i secoli dei secoli.
Amen.
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